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Bozza Decreto Sblocca Italia…caro AVCpass, ci vediamo a Gennaio! di Alessandro Vetrano


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***questo articolo è antecedente alla pubblicazione del decreto, nel quale non è prevista nessuna posticipazione***

Bozza Decreto Sblocca Italia…caro AVCpass, ci vediamo a Gennaio! 

Al varo del CdM il testo del Decreto denominato “Sblocca Italia”.
Nella bozza del decreto, ennesimo che interviene pesantemente sull’ormai martoriato Codice “De Lise”, oltre all’art. 18 rubricato “Sblocca cantieri minori” nel quale si introduce una presunta nuova procedura sperimentale per l’affidamento di appalti di lavori compresi far 200.000 € e 1.000.000 €, vi segnalo:
ART. 16 (Differimento AVCpass)
1. All’articolo 9, comma 15-ter, primo periodo, del decreto-legge 30 dicembre 2013, n. 150, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2014, n. 15, le parole: “1° luglio 2014″ sono sostituite dalle seguenti: “1° gennaio 2015“. Sono fatte salve le procedure i cui bandi ed avvisi di gara siano stati pubblicati a far data dal 1° luglio 2014 e fino alla data di entrata in vigore del presente decreto, nonché, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o avvisi, alle procedure in cui, a far data dal 1° luglio 2014 e fino alla data di entrata in vigore del presente decreto, siano stati già inviati gli inviti a presentare offerta.”

ART. 8 (Modifiche al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, per la semplificazione delle procedure in materia di bonifica e messa in sicurezza di siti contaminati. Misure urgenti per la realizzazione di opere lineari realizzate nel corso di attività di messa in sicurezza e di bonifica)
1. OMISSIS.
2. All’articolo 49 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, dopo il comma 1, è inserito il seguente:
«1-bis. Il comma 1 non è applicabile al requisito dell’iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali di cui all’art. 212 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.».
di Alessandro Vetrano fonte: Nord Est Appalti

Passo dopo Passo le slide del Governo - Appalti

Il C.M. odierno ha affrontato soprattutto la questione appalti, con la promessa degli investimenti e un aggiornamento della normativa che si allineerà a quella Europea.
Questo il link per le slide Passo dopo Passo

Danilo ESPOSITO

Sblocca-Italia: 10 miliardi in un anno per gli appali

Con il dl «sblocchiamo 4,6 miliardi per cinque investimenti aeroportuali» e «3,8 miliardi per opere cantierabili da subito», ha detto il premier: «Nei prossimi 12 mesi dieci miliardi saranno destinati a sbloccare le opere». 
Tra le misure nel provvedimento, i commissari straordinari con poteri sostitutivi del premier per aggirare blocchi e rallentamenti su grandi opere come le ferrovie Brescia-Padova e Napoli-Bari e i finanziamenti mirati per alcune infrastrutture, come il terzo valico Milano-Genova. Oltre al «piano autostrade», con lo sblocco di opere in gran parte a finanziamento tariffario e privato. Resta anche un robusto pacchetto semplificazioni a costo zero per l'edilizia (come il regolamento edilizio standard per tutti i comuni)

fonte il SOLE 24 ORE


Condotta sottomarina in Libano, contratto firmato con il Consorzio Research!

Il Consorzio Research il 18 agosto 2014 ha firmato il contratto d'appalto con il C.D.R. Lebanon per la costruzione di una condotta sottomarina in Libano, appalto da 11,547,975.00 € finanziato in parte da fondi europei.
"Project No. 1345 – Sour coastal area wastewater project – Design and Construction of Sour Wastewater Treatment Plant Sea Outfall - Contract No. 2211"
Un buon risultato per un azienda nostrana.

Danilo ESPOSITO

"SCUOLE SICURE" primi 1.639 interventi!

Grazie ai 400 milioni della delibera Cipe dello scorso 30/06/2014 saranno coperti 1.639 interventi  "scuole sicure", le aggiudicazioni avverranno con velocità per favorire una rapida partenza delle opere che hanno un valore medio di 160.000 euro.

Danilo ESPOSITO



Centrale Unica di Committenza posticipato a gennaio 2015

L'accordo sottoscritto dal Ministro dell'Interno e l'ANCI è stato precisato che l'applicazione della norma è senza la necessaria preparazione, dato che i soggetti aggregatori non sono né organizzati, né operativi e la Consip e le altre centrali di acquisto non coprono tutte le esigenze degli enti locali;

Dunque nasce l'esigenza di un intervento legislativo che posticipi l'entrata in vigore della norma all'1 gennaio 2015 per gli acquisti di beni e servizi ed all'1 luglio 2015 per i lavori pubblici.



Appalti Centrale Unica per tutti I comuni non capoluogo di provincia


Dal primo luglio tutti i comuni non capoluogo di provincia dovranno acquisire lavori, beni e servizi attraverso soggetti aggregatori della domanda (centrali di committenza nazionali o regionali), o tramite unioni di comuni, o accordi consortili.

In caso di inosservanza delle procedure di acquisizione previste dalle nuove regole è stato previsto che l'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici (che dovrebbe confluire, stando alla bozza di decreto-legge sulla p.a., nell'Autorità nazionale anticorruzione presieduta da Raffaele Cantone) non rilasci ai comuni non capoluogo di provincia il Codice identificativo di gara (Cig).

Con ciò diverrebbe quindi impossibile bandire una gara io un avviso relativo a contratti di acquisto di beni e servizi.

Per quel che riguarda i soggetti aggregatori della domanda, che non potranno essere in numero superiore a 35, dovranno essere iscritti all'Anagrafe unica delle stazioni appaltanti (Ausa), e saranno: la Consip, una centrale di committenza per ogni regione (da costituire entro fine 2014 se già non si è provveduto, ma la regione potrà affidarsi alla Consip) e altri soggetti che svolgono funzioni di centrale di committenza.



Sanzione di 50.000 € per la mancanza, l'incompletezza e ogni altra irregolarità essenziale delle dichiarazioni?!

Il D.L. 90/2014 ha modificato il Codice degli appalti inserendo un importante comma nell'art. 38:

  • Art. 38 comma 2-bis. La mancanza, l'incompletezza e ogni altra irregolarità essenziale delle dichiarazioni sostitutive di cui al comma 2 obbliga il concorrente che vi ha dato causa al pagamento, in favore della stazione appaltante, della sanzione pecuniaria stabilita dal bando di gara, in misura non inferiore all'uno per mille e non superiore all'uno per cento del valore della gara e comunque non superiore a 50.000 euro, il cui versamento è garantito dalla cauzione provvisoria. In tal caso, la stazione appaltante assegna al concorrente un termine, non superiore a dieci giorni, perché siano rese, integrate o regolarizzate le dichiarazioni necessarie, indicandone il contenuto e i soggetti che le devono rendere. Nei casi di irregolarità non essenziali ovvero di mancanza o incompletezza di dichiarazioni non indispensabili, la stazione appaltante non ne richiede la regolarizzazione, né applica alcuna sanzione. In caso di inutile decorso del termine di cui al secondo periodo il concorrente è escluso dalla gara. Ogni variazione che intervenga, anche in conseguenza di una pronuncia giurisdizionale, successivamente alla fase di ammissione, regolarizzazione o esclusione delle offerte non rileva ai fini del calcolo di medie nella procedura, né per l’individuazione della soglia di anomalia delle offerte.
  • Art. 46 comma 1-ter. Le disposizioni di cui articolo 38, comma 2-bis, si applicano a ogni ipotesi di mancanza, incompletezza o irregolarità delle dichiarazioni, anche di soggetti terzi, che devono essere prodotte dai concorrenti in base alla legge, al bando o al disciplinare di gare;
Le modifiche in questione non sono molto chiare, il problema sostanziale di questo paese è che NON ESISTE LA CERTEZZA DEL DIRITTO, si lascia sempre il compito ai giudici di interpretare la legge.
Il Governo con il comma 2 bis del dall'art. 38 cosa vorrebbe farci capire che diversamente da prima dove in caso di mancanza o incompletezza di una dichiarazione si veniva esclusi, oggi ci danno una sanzione di 50.000 €....

Danilo ESPOSITO


UFFICIALE, ADDIO AVCP! DECRETO-LEGGE 24 giugno 2014, n. 90

Con il decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90 conferma la soppressione dell'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (art. 19)
1. L'Autorita' di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, di cui all'articolo 6 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e successive modificazioni, e' soppressa ed i relativi organi decadono a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto. 2. I compiti e le funzioni svolti dall'Autorita' di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture sono trasferiti all'Autorita' nazionale anticorruzione e per la valutazione e la trasparenza (ANAC), di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, che e' ridenominata Autorita' nazionale anticorruzione.

APPALTI INTERNAZIONALI - LE PRINCIPALI BANCHE MULTILATERALI DI SVILUPPO (BMS)

Cosa sono?
- Istituzioni sopranazionali create dagli stati sovrani che ne sono azionisti
- Questi stati sovrani includono tanto i paesi donatori quanto i paesi mutuatari
- Sono al centro della rete globale di istituzioni multilaterali
- Hanno come mandato principale quello di ridurre la povertà e promuovere lo sviluppo economico.

Le BMS forniscono ai paesi mutuatari:
- Prestiti a lungo-termine basati su interessi di mercato
- Prestiti a lunghissimo termine con interessi inferiori a quelli di mercato
- Crediti dono, prevalentemente per assistenza tecnica, consulenze o preparazione di progetti.
Generano annualmente
- Finanziamenti per un valore di quasi 80 miliardi di dollari per anno
- Realizzazione di più di 900 progetti all’anno, potenzialmente in tutti i settori dell’economia
- Migliaia di contratti
- Per acquisizione di beni, servizi e lavori
- La maggioranza dei quali aggiudicati attraverso gare d’appalto“procurement”.

THE WORLD BANK GROUP
Fondata nel 1944 con l’obiettivo di facilitare la ricostruzione e lo sviluppo postbellico, la Banca ha progressivamente cambiato il suo ruolo diventando la principale fonte Multilaterale di finanziamenti per i paesi in via di sviluppo e le economie emergenti.
Il Gruppo include:
- IBRD International Bank for Reconstruction and Development pubblico nei paesi mutuatari a basso e medio reddito.
- IDA International Development Association Estende “crediti” a lunghissimo termine e condizioni agevolate al settorepubblico nei paesi mutuatari a basso e bassissimo reddito.
Insieme costituiscono “The Bank” http://www.worldbank.org
- IFC International Finance Corporation
Estende prestiti, partecipa come azionista, cofinanzia progetti nel settore privato.
- MIGA Multilateral Investment Guarantee Agency
Estende garanzie assicurative contro il rischio politico per gli investimenti (FDI) Foreign Direct Investment.
- ICSID International Center for Settlement of Investment Disputes
Fornisce la cornice istituzionale e procedurale per dispute legali in progetti di investimento privato

ALTRE BANCHE

- IDB The Inter-American Development Bank: Fondata nel 1959 per appoggiare il processo di sviluppo sociale ed economico dei paesi dell’America Latina e dei Caraibi è la principale fonte di finanziamenti multilaterali per la regione.  48 PAESI MEMBRI

- ADB The Asian Development BankEstende prestiti al settore pubblico ma anche in parte al settore privato nei paesi mutuatari. Nei paesi mutuatari a basso e bassissimo reddito opera anche attraverso ADF The Asian Development Fund. 67 PAESI MEMBRI

- ADB The African Development Bank: Estende prestiti al settore pubblico e privato nei paesi mutuatari a basso e medio reddito. 77 PAESI MEMBRI

- THE EUROPEAN BANK FOR RECONSTRUCTION AND DEVELOPMENT: creata nel 1991 per assistere il passaggio dei paesi dell’Est Europa e Asia Centrale l’economia di mercato e la democrazia pluralistica, l’EBRD finanzia  61 PAESI MEMBRI 


Dovremo dire addio all'AVCP?

Il C.M. del 13/06/2014 ha approvato il decreto-legge sulla Riforma della Pubblica Amministrazione e sull'Anticorruzione che conferma la soppressione dell'Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici. 


L'articolo 15 della bozza è "Soppressione dell'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture e definizione delle funzioni dell'Autorità nazionale anticorruzione"

Nela bozza ci sono altri articoli ed, in particolare quelli dal 33 al 35 che riguardano alcune modifiche al codice dei contratti relative:
  • alla verifica dei requisiti delle offerte negli appalti pubblici;
  • alla semplificazione degli oneri formali nella partecipazione a procedure di affidamento di contratti pubblici;
  • alle misure per l 'ulteriore accelerazione dei giudizi in materia di appalti pubblici.



Legge 23 maggio 2014 - ATI

Con l’entrata in vigore della Legge 23 maggio 2014, n. 80 di “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47, recante misure urgenti per l'emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015” il Codice degli Appalti (D.Lgs. n. 163/2006) ed il relativo Regolamento (D.P.R. n.  207/2010) hanno subito, con riferimento ai raggruppamenti temporanei di impresa, le seguenti variazioni: 

a) il comma 13 dell’articolo 37 del D.Lgs. n. 163/2006 è stato abrogato; 

b) il comma 2 dell’articolo 92 del D.P.R. n. 207/2010 è stato modificato. 

 Conseguentemente, è venuto meno l’obbligo, per le imprese raggruppate, di eseguire lavorazioni in  misura corrispondente alla quota, dichiarata in sede di offerta, di partecipazione al raggruppamento.   Si tenga presente, in ogni caso, che la modifica delle quote dichiarate in sede di offerta è subordinata all’autorizzazione da parte della stazione appaltante, la quale ne verifica la compatibilità con i requisiti di qualificazione posseduti dalle imprese interessate.

Sub raggruppamento Orizzontale nell'ATI MISTA

Nel sub raggruppamento orizzontale che si va a formare nell'ATI MISTA vige lo stesso orientamento dell'orizzontale principale. 
E dunque lo stesso dato letterale della norma che induce a ritenere che lATI mista non possa costituire un tertium genus ma che essa sia costituit da   un  più   sub-raggruppament orizzontal che   saggiungono allATI verticaleE assolutamente coerente con questo dato normativo che la disciplina delle ATI orizzontali si applichi anche ai sub-raggruppamenti orizzontaleIn questi termini peraltro si è espressa la giurisprudenza prevalente, a proposito dellapplicazione dellart. 95 DPR 554/1999 alle sub- associazion orizzontal (v i particolar TA Campania sent826/2011 che ha, in una fattispecie identica, affermato lapplicazione delle norme dettate per le ATI orizzontali alle sub-associazioni orizzontali componenti della ATI mista).
Il TAR Lazio si è pronunciato in questi termini nella sentenza N. 03853/2012, confermando l'esclusione di un ATI MISTA dove nell'orizzontale le due società hanno diviso la categoria scorporabile 50 e 50.

Determinazione Concordato preventivo e legge fallimentare: chiarimenti dell’Autorità.


L’Autorità ha ritenuto opportuno fornire chiarimenti definitivi riguardo all’applicazione, nell’ambito della qualificazione, sul concordato preventivo - art. 38, comma 1, lett. a) del Codice dei contratti - a seguito dell’entrata in vigore dell’articolo 186-bis della legge fallimentare, così come da ultimo modificato dalla  legge 21 febbraio 2014, n. 9 con l’inserimento di un ulteriore comma, con il quale sono state date importanti precisazioni riguardo la disciplina del concordato preventivo con continuità aziendale.



Appalti pubblici e frazionamento: cos’è un lotto funzionale? di Alessandro Vetrano su Nord Est Appalti

di Alessandro Vetrano su Nord Est Appalti

Il parere trae origine dalla contestazione rivolta ad un’Azienda Sanitaria veneta rea di aver accorpato, all’interno del medesimo lotto, dispositivi del tutto eterogenei. A parere dell’istante, la composizione disomogenea dei lotti determinerebbe l’impossibilità di presentare offerta e darebbe luogo alla violazione dei principi massima partecipazione e tutela della concorrenza.
In tal senso, l’Autorità conferma l’illegittimità di tale accorpamento e, con l’occasione, chiarisce la portata dell’espressione “lotto funzionale”, tenendo altresì in considerazione i recenti interventi legislativi che, nell’intento di favorire l’accesso delle PMI alle commesse pubbliche, hanno dato all’istituto della “suddivisione in lotti” (collocato tra i principi che presiedono l’affidamento e l’esecuzione dei contratti pubblici), un nuovo impulso.

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